Comunita’ minori in pandemia, studio Cnmc su 600 persone

Il punto di responsabili, educatori e giovani su gestione in pandemia

(DIRE – Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 9 mar.

“Fin dall’inizio della pandemia grande e’ stato il disorientamento da parte dei responsabili delle comunita’ che non hanno trovato nelle varie ordinanze regionali, quelle indicazioni che riconoscessero la specificita’ delle nostre realta’. Indicazioni discordanti anche tra le comunicazioni di alcuni tribunali per i minorenni, le disposizioni generali delle regioni e dei Dpcm. Nei mesi successivi dal confronto tra i soci emergeva la sorpresa della tenuta dei ragazzi (nessuna fuga, poche reazioni oppositive alla chiusura, accettazione del divieto di incontri, etc.) e quindi la tenuta del sistema e delle equipe. Ma dall’altra parte grande era il senso di solitudine vissuto da parte dei responsabili, in parte sopperito dal confronto all’interno del coordinamento. Da questi primi confronti e’ nata l’idea di realizzare una ricerca attraverso dei questionari che ci aiutassero a comprendere quanto avvenuto nelle comunita’, dando voce a chi li’ vive”. A dirlo e’ Gianni Fulvi, presidente del Coordinamento nazionale delle comunita’ per i minorenni (Cncm) che, martedi’ 9 marzo ha presentato in diretta sulla pagina facebook di ‘Dire Salute’, i risultati di questo studio nel corso della conferenza stampa su ‘Comunita’ Cncm e Covid-19:

#e’ andato tutto bene?‘.

Tra novembre e gennaio, il Cncm ha raccolto circa 600 questionari (200 responsabili, 250 educatori e 150 minorenni) in tutta Italia per capire come le comunita’ hanno gestito la pandemia di Covid-19, il lockdown e quanto correlato. L’indagine comprende questionari ai responsabili, ai coordinatori, alle educatrici ed educatori e alle ragazze e ragazzi che hanno vissuto questo periodo in comunita’. “L’obiettivo e’ comprendere il punto di vista dei diversi soggetti coinvolti per comprendere in che modo le nostre comunita’ hanno reagito a questa pandemia. Alcuni flash su quanto emerso. Gli educatori hanno dovuto adeguare l’intervento alla nuova realta’- spiega ancora Fulvi- in particolare la chiusura delle comunita’. Scoprire nuove capacita’ e attenzioni nelle relazioni con i minori ospiti. I ragazzi hanno invece apprezzato in larga parte la protezione ricevuta e il sentirsi per certi aspetti fortunati rispetto ai loro coetanei per i mezzi a disposizione e gli spazi a disposizione. in quanto responsabile. Tra marzo ed aprile 2020 sono stati anche realizzati dei video da parte di alcune comunita’ insieme all’Agenzia di stampa Dire”.

Alla conferenza hanno partecipato Gianni Fulvi; Marzia Saglietti, psicologa ricercatrice, docente presso l’Universita’ di Bologna e socia onoraria Cncm; Mariem Chaalia, ospite Comunita’ Capo Horn (Savona); Francesco Graifenberg, educatore Comunita’ il Simbolo (Pisa); Patrizia Corbo, responsabile Comunita’ il piccolo principe (Busto Arstizio); Sandra Zampa, promotrice della legge 47/2017 per Minori Stanieri, gia’ vicepresidente della commissione Bicamerale Infanzia ed ex sottosegretaria alla Sanita’.

L’incontro e’ stao moderato da Marta Nicoletti, giornalista dell’Agenzia di stampa Dire.

Link per visionare la conferenza stampa anche in differita: https://youtu.be/x4VSk0tFWTs

 

(Wel/ Dire)

By |2021-03-26T10:04:31+00:00marzo 9th, 2021|